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Grecia vs Belgio

Il Campanile Internazionale

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    Rubriche: Il Campanile Internazionale
    Tempo di preparazione: più di un'ora
    Tipologia: Dessert
    Tipologia: Primi Piatti
    Difficoltà: Difficile
    Tipologia: Secondi

    Ingredienti:

    Procedimento:
    GRECIA
    Fratzis Kakias e Roberta De Felice 

    L’arte culinaria greca ha una storia di oltre 25 secoli e già prima di Alessandro Magno la cucina greca era ben strutturata e organizzata. Infatti mentre nel resto d’Europa si arrostivano le carni, in Grecia già si mescolavano sapientemente gli ingredienti. Per questo i cuochi greci erano molto richiesti nelle ville dei patrizi romani (il cappello alto e bianco dei cuochi pare sia nato nel medioevo proprio in Grecia. Lo indossavano i monaci addetti alla cucina per distinguersi dagli altri monaci con lo stesso cappello alto e nero).
    Insalata e salse sono immancabili sulla tavola greca. Carni e pesce sono presenti in grande varietà. Lo yogurt e’ ingrediente immancabile servito sia dolce che insaporito con spezie e verdure. Così i formaggi, anche questi molto vari.

    Roberta De Felice

    A rappresentare la cucina greca ci sono Fratzis Kakias e Roberta De Felice dal  ristorante IPPOKRATES a Roma. Fratzis, nativo dell’incantevole isola di Kos, e Roberta si sono conosciuti proprio lavorando nello stesso resort a Kos e insieme hanno deciso di aprire il ristorante a Roma dandogli il nome di Ippocrate, il padre della medicina IPPOCRATE, nato proprio nell’isola di Kos duemilacinquecento anni fa (nell’isola c’e’ ancora il platano millenario all’ombra del quale Ippocrate teneva le sue lezioni…)

    Le ricette che preparano sono quelle più classiche della tradizione della tavola ellenica: 

    MUSAKAS: uno sformato di strati di melanzane fritte, patate fritte, carne macinata e cotta in casseruola e besciamella. Sulla tavola greca della tradizione ogni commensale ne ha una porzione.

    CHORIATIKI SALATA (insalata di pomodori, cetriolo, oliva greca, peperone, feta e cipolle che normalmente si trova normalmente al centro della tavola) e TZATZIKI (salsa di cetriolo, yogurt e aglio) dentro cui si intinge la PITA (il pane greco)

    Altro piatto della tradizione e’ il DOLMADAKIA che sono foglie di vite ripiene di riso cotto per qualche minuto in padella con aneto, cipolle, menta e pomodoro, e poi finite di cuocere in casseruola.

     VS

    BELGIO
    Albert Verdeyen e Pino Riganti

    La cucina belga ha reinterpretato la tradizione gastronomica della vicina Francia in maniera del tutto originale, adattandola ai prodotti tipici offerti dal suo territorio, con tratti ampiamente regionali che offrono una grande varietà di ricette ed ingredienti. Baluardi dell'arte culinaria belga sono il cioccolato, la birra, le patatine fritte, i celebri cavolini di Bruxelles e le wafels (in fiammingo) o gaufres (in francese).

    Albert Verdeyen e’ uno degli chef più “in voga” del paese. Ha cominciato a cucinare da bambino, e dal gioco e’ passato molto presto ai fatti: dopo molte esperienze in diversi ristoranti e’ diventato consulente chef, scrittore di best sellers... e conduttore di programmi di cucina per la tv belga: ha condotto

    START TO COOK per 4 anni (il sabato e la domenica alle ore 12),

    DE KUEKEN VAN SOFIE

    DE PERFECTE KUEKEN.

    Attualmente conduce:

    50 DEGRES NORD 

    UN FRUIT, UN LEGUME   

    Oggi Albert ai fornelli e’ aiutato (e tradotto…!) dal suo amico Pino Riganti (ristoratore italiano che vive in Belgio) e insieme prepareranno tre piatti tipicissimi:

    STUMP al cioccolato bianco e capesante come primo piatto

    STUMP all’indivia belga e costolette di maiale alla salsa Blackwell come secondo piatto

    SABAYON alla birra belga come dessert