Seconda puntata

Emissioni, petrolio e case ecologiche

Il nuovo rapporto sullo stato dell'ambiente in Europa, (SOER2015):
“la prosperità futura dipende da passi più decisi in materia di politiche, conoscenza, investimenti e innovazione”

http://www.eea.europa.eu/soer

http://www.eea.europa.eu/media/newsreleases/future-prosperity-depends-on-bolder

http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/l2019ambiente-in-europa-2015-la


Emissioni di gas serra

Le emissioni di gas serra sono in diminuzione in Europa, grazie a una crescente efficienza nella produzione e nell'uso dell'energia, ma anche per effetto della crisi economica che dal 2009 ha ridotto i consumi. Tuttavia, con il contributo dei Paesi emergenti, le emissioni globali continuano ad aumentare.

 

Inventario delle emissioni di gas serra in Europa, 1990-2012, dell'European Environment Agency: http://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/data-viewers/greenhouse-gases-viewer

 

Banca dati emissioni serra nel mondo (Paesi del gruppo "Annex I" aderenti al Protocollo di Kyoto), della Convenzione Quadro ONU sui Cambiamenti Climatici

http://unfccc.int/ghg_data/ghg_data_unfccc/time_series_annex_i/items/3814.php

 

Climate Analysis Indicators Tool sviluppato dal World Resources Institute, con banca dati delle emissioni serra Paese per Paese: http://cait2.wri.org

 

Global Carbon Atlas, piattaforma del Global Carbon Project, ricca e aggiornata visualizzazione interattiva di dati e cartine sulle emissioni di CO2 (esclusi gli altri gas serra) di tutti i Paesi del mondo http://www.globalcarbonatlas.org

 

Emissioni pro capite di gas serra in alcuni Paesi del mondo, nel 2010: l'Italia, con 8,2 tonnellate per persona all'anno, è in posizione intermedia tra i Paesi più "energivori" come Australia, Stati Uniti e Canada, e quelli più poveri in cui l'uso di energia e prodotti ottenuti con fonti fossili è marginale (Africa subsahariana).

 

Studiare il clima antico: "carotaggi" polari, progetto EPICA, EuroCold Milano

Le bollicine d'aria "fossile" intrappolate nelle profondità dei ghiacciai polari (Antartide, Groenlandia) rappresentano un eccezionale archivio naturale per studiare l'antica composizione dell'atmosfera terrestre, fino a circa un milione di anni fa.

Center for Ice and Climate, Niels Bohr Institute (Università di Copenhagen), analisi e interpretazione delle "carote" di ghiaccio polari per lo studio del clima antico www.iceandclimate.nbi.ku.dk

Progetto danese di perforazione NEEM in Groenlandia (North Greenland Eemian Ice Drilling) http://neem.dk/

Progetto EPICA, sul sito dell'Alfred Wegener Institute (Germania):
http://www.awi.de/de/forschung/fachbereiche/geowissenschaften/glaciology/projects/epica/ 

Progetto EPICA
http://www.esf.org/index.php?id=855

Il laboratorio EuroCold all’Università di Milano Bicocca
https://www.unimib.it/open/news/EuroCold-il-laboratorio-polare-per-studiare-il-climate-change/3530310688517472503

http://www.unimib.it/upload/pag/45004/1/eu/eurocolda5.pdf

Polar Network - Ricerca italiana (CNR) nelle regioni polari http://www.polarnet.cnr.it/

Programma di perforazioni glaciali degli Stati Uniti
http://www.icedrill.org/

 

Concentrazione di CO2 desunta dalle carote di ghiaccio estratte grazie al progetto EPICA in Antartide: i livelli preindustriali non avevano mai superato le 300 ppmv (parti per milione in volume), mentre nel 2013 si è toccata per la prima volta la soglia di 400 ppmv, con un tasso annuo di incremento di 2 ppmv.


Scenari climatici futuri

Le simulazioni del clima futuro (realizzate grazie a supercalcolatori oggi capaci di circa 20 milioni di miliardi di operazioni al secondo!) sono basate sulle equazioni fisiche che regolano le complesse interazioni tra atmosfera, oceani e biosfera, e considerano differenti scenari di evoluzione economica, tecnologica e demografica della civiltà umana (emissioni di gas serra). Non saranno perfetti... ma sono l'unico mezzo che abbiamo per fare previsioni scientifiche e prepararci con razionalità ai futuri cambiamenti climatici e ambientali.

Il Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti Climatici
http://www.cmcc.it/

"Lancelot", piattaforma di visualizzazione degli effetti dei cambiamenti climatici in diversi settori socio-economici, in base agli scenari CMCC: http://lancelot.cmcc.it/js/webtool.php

Il 5° rapporto mondiale sul clima IPCC
http://www.ipcc.ch/

Portale cambiamenti climatici e scenari futuri di Météo France
http://www.meteofrance.fr/climat-passe-et-futur/changement-climatique/projections-climatique

Nuovi scenari climatici per il Mediterraneo
http://www.meteofrance.fr/actualites/23353509-changement-climatique-de-nouveaux-scenarios-d-evolution-pour-la-mediterranee

Scenari climatici futuri in Svizzera
http://www.meteosvizzera.admin.ch/home/clima/futuro/scenari-climatici.htm

Simulatore scenari climatici basati su IPCC (a scala globale e regionale), del servizio meteorologico olandese
http://climexp.knmi.nl/plot_atlas_form.py?id=someone@somewhere

Descrizione dei nuovi scenari utilizzati dall'IPCC (RCP = Representative Concentration Pathways)
http://www.skepticalscience.com/rcp.php

Report EEA sullo stato dell'ambiente in Europa, scenari e sfide future
http://www.eea.europa.eu/media/newsreleases/future-prosperity-depends-on-bolder

 

Variazioni termiche medie globali osservate dal 1950 e scenari IPCC di aumento termico per il XXI secolo: le linee blu e rossa indicano, con i rispettivi intervalli di incertezza, gli scenari migliore (RCP 2,6, basse emissioni serra, riscaldamento tra 0,3 e 1,7 °C) e peggiore (RCP 8,5, elevate emissioni serra, riscaldamento tra 2,6 e 4,8 °C).
Nel V rapporto IPCC sono stati utilizzati quattro scenari basati su differenti livelli di emissioni di gas serra, contraddistinti dal relativo valore del forzante radiativo: ad esempio RCP 8,5 (Representative Concentration Pathway) indica l'evoluzione peggiore tra quelle considerate, che comporterebbe un forzante radiativo sul bilancio energetico terrestre pari a +8,5 W/m2 nel 2100 rispetto all'era preindustriale (oggi siamo a circa +2,3 W/m2).


Energia, petrolio e picco del petrolio

La stragrande maggioranza della letteratura divulgativa sull'argomento del picco del petrolio è in lingua inglese. In italiano c'è un discreto archivio sul sito di ASPO-Italia: www.aspoitalia.it dove si trova anche una presentazione che spiega cosa sia il picco del petrolio.

Settimanalmente sul blog di ASPO-Italia, Risorse Economia Ambiente, (https://aspoitalia.wordpress.com/) vengono pubblicati articoli sul tema dell'energia, dell'ambiente e della sostenibilità.

 

Bibliografia essenziale sul petrolio. In italiano

1) Jeremy Legget. Fine corsa: sopravviverà la specie umana alla fine del petrolio? Mondadori 2005. Un po' datato, ma ottimo per una introduzione al tema della dipendenza dal petrolio.
http://www.mondadoristore.it/Fine-corsa-Jeremy-Leggett/eai978880618248/

2) Nicola Armaroli, Vincenzo Balzani. Energia per l'astronave Terra. Zanichelli. 2011.
Aggiornato. Tratta il tema dell'energia in modo completo e generale.
http://online.scuola.zanichelli.it/chiavidilettura/energia-per-l%E2%80%99astronave-terra-2/

3) Mirco Rossi. Energia e futuro. Le opportunità del declino. EMI Bologna, 2011.
Il tema energetico affrontato in modo rigoroso, ma discorsivo con un occhio alla storia e uno alla società attuale.
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__energia-e-futuro-libro.php

4) Mauro Annese. Il petrolio. Aracne. 2013
Ottima introduzione divulgativa alla geologia petrolifera in 101 domande e risposte.
http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854857919

5) Luca Pardi. Il paese degli elefanti. Miti e realtà sulle riserve italiane di idrocarburi. Lu:Ce. 2014.
Partendo dalla polemica sulla consistenza delle riserve di idrocarburi presenta il tema del picco del petrolio al livello attuale di comprensione del fenomeno.
http://www.luce-edizioni.it/libri/il-paese-degli-elefanti?vmcchk=1&category_id=22 


Edilizia e risparmio energetico

Ridurre i consumi energetici in casa è il primo e più facile passo per abbattere la nostra impronta sul clima. Le abitazioni italiane in genere disperdono ancora molto calore attraverso pareti, soffitti e serramenti male isolati, tanto che il loro fabbisogno energetico medio annuo si aggira intorno a 250 kWh per metro quadrato di superficie riscaldata (anche oltre dieci volte tanto una casa costruita con moderne tecniche per il risparmio energetico).

Agenzia CasaClima, Bolzano - Certificazione energetica edifici, formazione e consulenza su risparmio energetico nell'edilizia: www.agenziacasaclima.it 

Fondazione Climabita, il futuro del costruire e abitare sostenibile
http://www.climabita.it/

Portale ENEA per le detrazioni fiscali - interventi per il risparmio energetico negli edifici:
http://www.acs.enea.it/

Associazione Nazionale per l’isolamento termico:
www.anit.it

Programmi svizzeri per la diffusione del risparmio energetico in edilizia:
www.minergie.ch
www.costruire-bene.ch

www.svizzeraenergia.ch

Alleanza internazionale dei sistemi di certificazione della sostenibilità degli edifici:
www.sballiance.org

Solar Decathlon, competizione internazionale di studenti (facoltà di ingegneria e architettura) nella realizzazione di abitazioni con elevati standard energetici:
http://www.solardecathlon.gov
http://www.solardecathlon2014.fr 

RHome for Dencity – La casa ecologica di Università RomaTre vincitrice del Solardecathlon 2014
http://www.rhomefordencity.it/intro/index.html

Libro: Federico Butera – Dalla caverna alla casa ecologica – Edizioni Ambiente
http://www.edizioniambiente.it/libri/1052/dalla-caverna-alla-casa-ecologica/

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