Sisma, verità scomode

Innanzitutto la mia solidarietà a tutte persone colpite dal sisma e da un dolore così grande, ma vorrei proporre una riflessione sul sisma.

Viviamo su questa terra credendoci stabili, a tempo indeterminato e ritenendo che stabile sia la casa dove abitiamo e il paese dove viviamo. Crediamo di sapere molte cose: la scienza, la tecnica, l'informatica, l'informazione televisiva e la metereologia ci fanno sentire sicuri.

Ma quando un terremoto severo o un'altra catastrofe naturale azzerano la nostra sicurezza, magari ce la prendiamo con Dio, mentre fino a un istante prima ci siamo sostituiti a Lui in tutto e per tutto.

Eppure siamo nel terzo millennio dopo Cristo, epoca di massima diffusione di conoscenze formidabili tramite il web. E dovremmo sapere tutto di zone sismiche: se siamo in zona grigia, azzurra, verde, gialla o rossa (esiste una dettagliatissima mappa sismica del INGV sul web).

Scommetto che nessun geologo ha mai acquistato casa nelle zone rosse, come nessun vulcanologo ha mai acquistato casa a Napoli, Pozzuoli, Pompei e negli altri centinaia di comuni che cingono il Vesuvio, dove risiedono, ignari, milioni di persone

Forse queste sono proprio le informazioni che è meglio non diffondere: crollerebbe il valore economico e fiscale di milioni di appartamenti e case.

Eppure quando vendi casa oppure la affitti sei obbligato ad assicurare la controparte sulla idoneità degli impianti e non puoi vendere ed affittare se manca la “importantissima”certificazione energetica!!

Ma sull'obbligatorietà di indicare il rischio sismico o geologico (basterebbe un'autodichiarazione visto la consultazione pubblica e gratuita delle mappe) e l'eventuale contromisura antisismica adottata a livello di edificio, neppure l'ombra.

Sempre a proposito di normative, il D.Lgs 81/08 (ex legge 626) prevede in maniera severissima l'analisi del rischio sui posti di lavoro, ma non esiste nessuna legge che obblighi il proprietario di una casa a comunicare agli acquirenti ed agli inquilini, ma anche agli ospiti degli alberghi e strutture ricettive, la valutazione del rischio sismico-geologico e le eventuali contromisure

Forse è il caso di non fare più gli struzzi su questo punto che ci riguarda così da vicino in Italia

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