Ratifica trattato commerciale Ue-Canada

Stamattina, durante Prima Pagina, si è parlato della decisione della Commissione europea – basata su poteri che le sono stati conferiti dai paesi membri, di far ratificare l'accordo di libero scambio con il Canada solo a livello europeo senza chiedere anche la ratifica dei 28 parlamenti nazionali.   Tante organizzazioni che hanno paura della globalizzazione hanno condannato questa decisione.   Ricordo che il ministro Carlo Calenda il 30 maggio scorso aveva scritto alla Commissione europea a nome del governo italiano appoggiando proprio questa strada.   Trovo la decisione del nostro governo assolutamente giustificata e la sostengo senza esitazioni.    Vorrei però che il nostro governo oggi difendesse pubblicamente la posizione che ha preso il 30 maggio scorso.   È troppo comodo lanciare il sasso e poi nascondere la mano quando qualcuno protesta.   Le decisioni dell'Unione europea non cadono dal cielo, sono le decisioni che i governi hanno voluto.   Riporto i passaggi cruciali della lettera del ministro.   Sottolineo che il ministro ha giustificato la posizione del governo italiano sulla base di un'analisi "tecnica e politica".

"( … ) I would like to inform you that Italy, after a technical and political assessment, is ready to consider to support the Commission on the "EU only" nature of the above mentioned agreement.

As I mentioned during my intervention at the Council,  Italy considers the CETA a milestone agreement whose failure could have major negative consequences for the EU trade policy and the credibility of Europa as a reliable trade partner."

Fabio Colasanti

 

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